COPIHUE SCRIVE IL MANIFESTO DEL FLORALISM

Eravamo state invitate da Ventura Future a partecipare al Fuori Salone in occasione della manifestazione di design che viene ospitata ogni anno dalla città di Milano. Era il 2018 e si trattava di un evento importante e una grande occasioni per noi, da poco sulla scena del Floral Design.

Di fronte all’opportunità di esporre il nostro lavoro davanti a decine di migliaia di persone da tutto il mondo, ci siamo poste una domanda fondamentale:
COPIHUE COSA VUOLE RACCONTARE?

La risposta non era solo vincolata all’evento in sé,
era una vera e propria riflessione sul nostro lavoro, sui nostri valori e sui nostri obiettivi.

La prima risposta che sentivamo l’urgenza di dare riguardava il Floral Design.
Eravamo le prime floral designer a portare i fiori al Fuori Salone, le prime, in quel contesto, ad intendere il fiore come uno strumento di design e non come un elemento di decoro.

Avevamo l’occasione di affermare ciò in cui più crediamo:
i fiori sono uno strumento di narrazione, sono il nostro modo di interpretare luoghi, storie e persone.
Il Floral Design è un’arte in cerca del suo spazio.

Ma non bastava dirlo, dovevamo dimostrarlo.
Per farlo abbiamo messo in piedi un altro sogno.
Quello di creare una comunità di Floral Designers e appassionati di Bellezza che condividessero il nostro stesso spirito e la nostra stessa passione, ognuno con il proprio stile.

Una comunità si riunisce intorno a dei principi comuni, intorno ad un’identità condivisa,
intorno ad una visione del mondo.

E dunque, che mondo sogniamo?
Il MANIFESTO DEL FLORAL DESIGN è nato per essere la sintesi di questo sogno, portavoce dei nostri valori fondanti.

1. F.D. è una forma di espressione artistica, dove immaginazione, empatia, visione, lettura del contesto, know-how, cultura, contaminazione con discipline complementari, capacità di progettare e ricerca costante disegnano una dimensione di nuova bellezza.

2. F.D è un’altra prospettiva di una storia emotiva, che esplora un nuovo tempo e nuovi spazi e prende forma dai principi del design, dalla revisione delle relazioni e dall’applicazione di visioni filosofiche.

3. F.D descrive un tempo che non conosciamo: quando il fiore smette di essere fresco, per il buon senso, non è più bello; ma dopo la sua bellezza convenzionale, gira e assume forme e colori inaspettati.

4. F.D. esprime un’estetica non convenzionale: il fiore non è la fine di ciò che sai, ma l’inizio di ciò che non ti aspetti. Fragile e fermamente tenace, impone il suo status, per un tempo naturale e incontrollabile, di diventare un luogo catartico e coinvolgere lo spettatore in un’esperienza esclusiva.

5. F.D. riguarda una relazione e la sua evoluzione, in una storia di leggerezza e bellezza. Gioca equilibri non convenzionali e stato ignoto di sé, per far emergere e fluire i contrasti.

6. F.D. usa il tempo, lo spazio, il contesto e la visione personale dello spettatore per mostrare il cambiamento naturale di una relazione, così come il naturale cambiamento dei fiori.

7. F.D. rispetta e segue il movimento naturale del fiore e lo rende protagonista, esaltando la trama, il colore, la forma e i suoi equilibri naturali.

8. F.D è un nuovo modo di entrare in contatto con una dimensione introspettiva della bellezza.

9. F.D. promuove la cultura della bellezza e vuole diffonderlo dove viene percepito per pochi eletti.

10. F.D. promuove la difesa della figura del floral designer: una professione con un grande bagaglio culturale, con molteplici competenze, che utilizza strumenti di alto valore economico e che ha alle spalle una filiera complessa, con un impatto sociale, culturale e ambientale sul sistema economico di un territorio.

Questo è esattamente ciò che noi di Copihue Floral Studio intendiamo per Floralism.

Un movimento culturale che promuove una nuova idea di bellezza e partecipazione.

Un viaggio iniziato da poco, eppure già così avventuroso e ricco di compagni.

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