IL FLORAL DESIGN GIUNGE A EDIT NAPOLI

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Il design ha bisogno di luoghi di incontro, scambio e crescita.
Non solo luoghi di esposizione per i grandi marchi, ma anche spazi in cui si possano mettere insieme idee e produzione, artigianato e design, ricerca e mercato.
Luoghi in cui anche i designer che non appartengono al circuito mainstream possano avere visibilità e opportunità di esporre e fare business.

Per questo nasce EDIT Napoli, una fiera d’autore unica nel suo genere, che si tiene nel capoluogo campano dal 7 al 9 giugno e a cui Copihue partecipa portando una visione innovativa del floral design.

EDIT, ora alla sua prima edizione, colma un vuoto nel panorama del design in Italia, poiché mette in contatto produttori con potenziali partner (buyer, rivenditori, interior deisgners e architetti).

L’intuizione di creare questa manifestazione viene da Domitilla Dardi, curatrice per il Design MAXXI – Architettura, ed Emilia Petruccelli, imprenditrice e appassionata di design.
La loro visione e collaborazione permette a molti talenti emergenti di affermarsi in una vetrina internazionale, impegnata a fare scouting, ma anche a fare business.

Copihue Floral Studio giunge alla manifestazione partenopea per raccontare il floral design, con l’intento di far capire che questa disciplina rientra a pieno titolo nel mondo del design, ed ha non solo il diritto di esserci, ma anche il dovere di esprimere la sua identità e promuovere la cultura da cui nasce e che rappresenta.

Per Edit Napoli Copihue ha scelto creare un’opera che comunicasse emozioni e stimolasse il dibattito sul potenziale del floral design.

Per questo è stata realizzata “Place/Es”, un’installazione che vuole raccontare la connessione fra uomo e natura, ma soprattutto mettere in luce il modo unico e affascinante di interpretare l’arte e la bellezza.

“Place/Es” è una foresta mediterranea, un luogo che prende anima in funzione della percezione di chi la attraversa, un luogo del Sé, istintivo, percettivo e per questo unico e personale.

Place/es è un sistema di luoghi connessi, laddove il fiore non è un mero elemento decorativo, ma uno strumento immediato, materico ed espressivo. Luoghi che prendono forma, mutano, dando sostanza ad identità collettive e individuali mai espresse.

Un viaggio emotivo dunque, reso ancor più forte dalla partnership che lo accompagna, quella nata insieme ai creatori di “401 è Amatrice”, un profumo che si è fatto racconto di un trauma e di un profondo senso di rinascita; voluto da due profumieri di Amatrice che, in collaborazione con lo studio Angeletti-Ruzza Design, hanno messo in piedi questo progetto che parla di bellezza e resistenza.

Copihue Floral Studio ospiterà la narrazione di questo profumo, integrandolo nell’opera “Place/Es” in un’ottica di commistione e convivenza.

Per Copihue, essere a EDIT Napoli, significa essere partecipi di una comune idea di estetica contemporanea, capace di creare scambi relazionali e innescare il cambiamento.

Ci vediamo dal 7 al 9 giugno a Napoli, nel Complesso di San Domenico Maggiore.

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